Roberto Giulianelli1, Barbara Cristina Gentile1, Luca Albanesi1, Gabriella Mirabile1, Giorgio Rizzo1, Paola Tariciotti1
  • 1 Nuova Villa Claudia (Roma)


Transurethral resection of bladder tumours (TURBT) is the main-stay approach in the diagnosis and treatment of bladder cancer. Inadequate tumour clearance results in early recurrence and inaccurate staging of the cancer. Guidelines recommend a delayed second TURBT after an incomplete initial TURBT if there was no muscle in the specimen after the initial resection, with the exception of TaG1 tumors and primary CIS and in all T1 tumors and G3 tumors, with the exception of primary CIS
However, most urologists recommend resection at 2 e 6 weeks after the initial TURBT, and there is no current consensus regarding strategies and timing of a delayed second TURBT.
The recurrence rate at the first follow-up cystoscopy , attributed to incomplete resection of the tumour or missed tumours, among other reasons , is a strong predictor of the subsequent recurrence rate and possibly even the prognosis in the higher grade/T1 disease. Residual disease after TURBT can be as high as 64% .
Aim of this study was to evaluate, using a much larger cohort of patients, if we carried out a complete eradication of all visible tumors following a classic white light transurethral resection of bladder tumor (cWLTURBT). We used as indicator to incomplete bladder tumours resection, the detected disease’s persistence (residual tumour rate), in the same surgical session, following a re-NBI resection (repeat NBITURBT) on margins and bottom lesions. The findings of this study highlight the need for improvement in the diagnostic accuracy and treatment of non muscle invasive bladder tumors (NMIBT).

Materials and Methods

From June 2010 to April 2012, 797 consecutive patients, 423 male and 374 female, affected by primitives or recurrences or suspicious bladder lesions, underwent WL plus NBI cystoscopy and following to complete macroscopic Gyrus PK cWLTURBT. Overall we identified 1572 bladder lesions and 1068, in 512 pts , were bladder neoplasms . In the same surgery session, all patients were submitted to NBI resection of the margins and bed (repeat NBITURBT). Ciascuna lesione, a seconda che fosse localizzata sui margini , o su fondo o su entrambe le zone, fu asportata separatamente ed inviata per l’esame istologico. All histopathological evaluations were performed by a single pathologist based on the 2004 WHO classification.
The average follow-up was at 24 (16-38) months


Data l’ampiezza del campione, la persistenza di malattia ( residual tumour rate) osservata nei pazienti sottoposti a repeat NBITURBT, dopo l’iniziale cWLTURBT, è stata sottoposta al test binomiale per valutarne la casualità applicando lo Z test ( significatività = 0,05%). La possibile presenza di correlazione fra la persistenza e uno o più dei fattori di rischio rilevati (età, fumo, ecc.) è stata verificata con un modello logistico. Le analisi sono state condotte utilizzando SPSS ver.19.
Dopo repeat NBITURBT, abbiamo osservato complessivamente un residual tumour rate in 641 lesioni (Δ= 60,01%, p<0.05), di cui, 439 lesioni oncologicamente positive individuate sui margini (Δ =+41,1%, p<0.05), 202 lesioni sul fondo della lesione (Δ =+18,9%, p<0.05) e 178 localizzatesia sui margini che sul fondo della lesione ( Δ =+16,6%, p<0.05). La distribuzione del residual tumour rate dopo repeat NBITURBT erano localizzata sia rispetto al pT (Δ =+ 41,1%, p<0,05), che al grading (28,1%, p<0,05) sui margini di resezione rispetto che al letto di resezione. Le lesioni pTa (Δ = + 24,3 %, p<0,05) e le lesioni LG (Δ = + 29,8%, p<0,05), sono state quelle in cui si è osservato un residual tumour rate più frequente . Combinando fra loro, le due variabili pT e grading, abbiamo osservato che il residual tumour rate ,
riscontrato con maggiore frequenza sui margini era costituito da
lesioni sia pTaLG (Δ = + 46,3%, p<0,05 ) che pTaHG (Δ = + 24,7% , p<0,5), mentre sul fondo, da lesioni pT1HG (Δ = + 46,3%, p<0,05 ). Abbiamo osservato che soprattutto sul bed , invece che sui margini, di resezione (32,12% vs 6,4%, respectively) era presente uno stage and grade migration ( pTaLG to pCISHG to pT1HG). Abbiamo osservato una progressione di malattia da non muscolo invasiva a muscolo invasiva , solo per le lesioni poste nel bed ( 11,9%).


The results of this study demonstrated that residual tumors is a real important problem after initial cWLTURBt, either in the tumor margins than in the beds . Dopo repeat NBITURBT, abbiamo osservato un complessivo estremamemte elevato residual tumour rate ( 641 lesioni , Δ =+ 60,01%), più frequente sui margini (sia rispetto al pT, Δ =+ 41,1%, p<0,05), che rispetto al pT ed al grading erano costituiti da lesioni prevalentemente pTa (Δ =+ 28,1%, p<0,05), LG (Δ = + 29,8%, p<0,05). Sul fondo della lesioni abbiamo riscontrato una maggiore frequenza di lesionipT1HG (Δ = + 46,3%, p<0,05). Il rischio di evoluzione a malattia muscolo invasiva è stato dell’11,9%, per le sole lesioni poste sul bed. I risultati ottenuti indicano un significativo scostamento al livello di significatività (α=0,05) dalla ipotesi di casualità e inducono a ritenere che repeat NBITURBT presenti effettivamente una capacità di eradicazione superiore alla sola cWLTURBT,